Il Denaro è Energia

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I soldi non danno la felicità, quante volte abbiamo sentito questa frase?

Si dice che il danaro è la causa di molti mali, ed in parte credo sia vero. Alcuni asseriscono che i soldi appartengono al demonio, gli stessi che ogni domenica chiedono offerte durante le celebrazioni religiose. Non voglio in quest’articolo parlar male della chiesa o delle religioni, vorrei soltanto illustrarvi quella che secondo me è una teoria sbagliata.

Senza scendere nel dettaglio, credo che tutto quello che sia legato alle cose materiali appartenga al “demonio”, o meglio, l’avidità, il desiderio di possesso, far male a qualcuno per ottenere i suoi beni materiali. Insomma la cattiveria è demoniaca non i soldi.

In realtà poi i soldi cosa sono? Dei semplici pezzi di carta che ti permettono di acquistare delle cose o dei servizi per permetterci una vita dignitosa.

Quello che sto cercando di dire è che non è il denaro che la gente cerca, ma quello che il denaro può permettere ad un individuo di fare. Nessuno di noi è così feticista da amare dei semplici pezzi di carta.

Vi faccio un semplice esempio; se vi dicessi, ti do un amuleto, se lo terrai in tasca potrai ricevere in cambio tutto quello che vuoi. Auto, gioielli, telefonini, computer. Grazie a questo amuleto potrai comprare da mangiare, una casa, potrai girare il mondo. Pensate che avreste ancora bisogno di quei pezzi di carta?

Quindi analizzando bene questo strumento.  Il denaro, non è altro che un mezzo che ci permettere di vivere.

Quando Gesù scacciò dal tempio i venditori, non maledisse i loro soldi, ma bensì il loro mercanteggiare in un luogo sacro quale era il tempio. Allo stesso tempo, lo stesso Gesù disse anche che l’uomo non vive di solo pane, in un altro discorso invece disse ai suoi fedeli, di osservare gli uccelli del cielo. Loro non hanno bisogno di lavorare per procurarsi i cibo, ma è Dio stesso che ogni giorno gli permette di trovarlo, anche noi quando preghiamo, chiediamo al signore di farci avere il nostro pane quotidiano. Cristo quindi condannava l’avidità delle persone, non il denaro in se, anche quando disse: «E’ più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli». Queste dottrine ci sono state insegnate ed inculcate nella testa dalle stesse persone che ne hanno dato un interpretazione, a mio avviso, errata, per poter beneficiare loro stessi di questi agi, lasciando noi nella paura del peccato. Per questo motivo, quando vediamo un ricco, inconsciamente pensiamo che abbia rubato per poter essere arrivato ad avere tutto quello che ha.

Il denaro è energia, come abbiamo visto prima, se non abbiamo soldi non possiamo vivere, almeno in questa società. Forse a tutti piacerebbe avere una vita agiata, starsene sdraiati sui bordi di una piscina tutto il giorno vivendo di rendita. Ma per quanto tempo? Credo che alla maggioranza delle persone basterebbe star tranquilli, non aver pensieri. Ecco il denaro serve a questo, a star tranquilli. Credo che anche Dio voglia che i loro figli stiano bene, senza stress, panico ed esaurimenti nervosi. Poi ci sono le eccezioni, ci sono quelli che amano avere di più, sempre di più a qualunque costo, quelli si, sono gli individui che condannava Gesù.

Esaminando le altre religioni ho potuto notare la stessa cosa, i consigli dei grandi maestri spirituali sono simili a quelli del nostro Gesù. Ovvero l’attaccamento porta l’uomo ad allontanarsi dalla realtà, vivendo male, facendo di conseguenza vivere male gli altri.

Se diversamente vedessimo i soldi come una fonte di energia vivremo sicuramente meglio senza andare ad intaccare minimamente quello che è il nostro credo o la nostra coscienza. Se mi occorre carburante per poter muovere la mia macchina, una volta riempito il serbatoio sono a tranquillo di poter usare l’auto per tutto il tragitto che devo percorrere. Nessuno mai penserebbe di riempire tutto il serbatoio e in aggiunta anche tutto l’abitacolo della vettura. A pranzo per esempio riempiamo il nostro stomaco perché il cibo venga metabolizzato dal nostro intestino in modo da poterlo trasformare in energia. Nessuno mangerebbe tanto da farsi esplodere.

I soldi sono la stessa cosa. Lavoriamo per poterne avere abbastanza, ottenendo così l’energia necessaria che ci permette di vivere.

Se avremo questa visione sul denaro, potremo finalmente vivere in maniera più razionale e sopratutto senza sensi di colpa.

Molte volte capita che quando facciamo un lavoro a qualcuno, questo non ci dia quello che ci spetta: ecco in quel momento quella persona ci sta togliendo energia, energia a noi e alla nostra famiglia. Stessa cosa facciamo noi quando non paghiamo i debiti. Il denaro va rispettato, non amato o idolatrato. Ci permette di vivere, quindi come un contadino tiene particolarmente alle sue piante, allo stresso modo noi dovremo curare i nostri soldi.

C’è chi colleziona i soldi, non parlo dei collezionisti di numismatica, ma di quelli che amano accumulare grosse somme sotto ai materassi o nelle banche. A mio avviso anche quello è sbagliato, ancora una volta queste persone limitano l’energia di altre persone, tenendo ferma un energia che potrebbe servire ad altri. Quando ci sono periodi di crisi spesso la gente ha paura di spendere, attivando inconsapevolmente un vortice che causa un malessere generale. La paura della crisi mette in allarme il signor Rossi che smette di andare a prendere il caffè al bar, il barista suo malgrado si ritrova a non poter pagare i suoi fornitori e così via facendo un giro enorme fino a tornare indietro direttamente nelle tasche del pauroso signor Rossi, il quale viene licenziato dalla sua ditta che guarda il caso era legata paradossalmente tramite una serie infinita di passaggi proprio a quel bar.

Non so se mi sono spiegato con questo esempio contorto, fatto sta che l’energia non va mai fermata. Detti popolari dicevano, “soldo porta soldo” è c’è del vero in questo. Se il signor Rossi facesse circolare la sua monetina da un euro, l’economia non si fermerebbe, e l’economia è l’energia dell’intera collettività.

L’illusione della crisi 

C’è un altra illusione legata al denaro della quale siamo delle vittime inconsapevoli. Da qualche anno il mondo è colpito da una crisi economica. Crisi che a mio parere non esiste perché materialmente non ha ragione di esistere. Durante le guerre le crisi sono reali perché vengono a mancare una serie di beni e quei pochi rimasti vengono decimati. Ma in un’era come quella che stiamo vivendo non può esserci crisi. Sopratutto se girando per strada noto che ragazzini ancora minorenni girano tutti con in tasca cellulari di ultima generazione.

Dopo la seconda guerra mondiale, la ricostruzione della nazione permise alle persone di poter sperare in una rinascita, facendo nascere un boom economico. Tutti lavoravano sodo, producevano così un energia collettiva da sprigionare per soddisfare quella gran voglia di ripartire.

Quello che mi sembra assurdo è che per colpa di questa folle paura della crisi, cerchiamo di risparmiare il più possibile quando si comprano le cose da mangiare, ma non badiamo a spese per ottenere l’ultimo modello del computer o del cellulare. Risparmiare sul cibo ci fa star male, perché l’energia di cui ha bisogno il nostro corpo deve essere sana.

Il risultato è che facciamo delle grandi spese nei discount, acquistando prodotti scadenti mentre in tasca abbiamo oggetti inulti che costano tantissimo. Capisco l’utilità dei cellulari, oggi purtroppo non se ne può far a meno, o almeno ci hanno messo in condizione di doverlo credere. Rinunciando così alla nostra libertà, alla nostra salute, alla nostra vita.

Non voglio sembrare nostalgico, ma quando ero piccolo io, non esistevano questi telefoni portatili e sinceramente non ne sentivo nemmeno il bisogno. Quando mia mamma mi mandava a far la spesa, avevo il tempo di stare solo davanti agli scaffali e scegliere consapevolmente quello che volevo comprare.

Pensiamo bene a come spendere i nostri soldi e cosa più importante facciamoci sempre pagare per il nostro lavoro. L’energia di cui abbiamo bisogno è una fonte inesauribile che non dobbiamo negare a nessuno nè tanto meno a noi stessi.

Dado Martino.

 

 

 

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Davide Tafuni in Arte Dado Martino Attore, Scrittore, Regista.

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